ieri sera, per interminabili istanti in cui ho dimenticato di respirare, nel tuo buio colorato di arancione ho pensato che fossimo stati troppo affrettati. a prenotare quel finesettimana, a virare già la nostra quotidianità verso secche strade inesplorate. come ad ammettere che possa essere facile per le nostre complicazioni mai guarite un nonnulla, quale guardarsi negli occhi mentre prepari la cena, buttarsi sul letto quando girano la testa ed il cuore, affrontare il discorso degli altri. invece, finisce per essere più facile darti ragione a pizzichi. è ciò che ho fatto, quando hai confessato la paura che ti mette addosso l'evidenza di te e me, nella giusta misura del nostro sentire. sappi che il mio è terrore. devo solo aprirgli la porta e invitarlo a prendere il caffè da noi. e sarà fatta.
