the God of small things

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deconstructing me

Utente: recel
il libro che non ho letto, la canzone che ho ascoltato troppo, l'ovatta in cui sogno di trovare riposo, gli odori che reinnescano sensazioni inesplose. o soltanto l'alba di una buona giornata.

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domenica, 15 aprile 2007

c'è

che torni di nuovo a scrivere qui una domenica di bel sole, con il cuore al solito gonfio di non sai mai più cosa.

c'è che, nel frattempo, tutto è cambiato per non tornare mai più uguale. ci sei tu che provi ad abituarti ad una realtà che a lungo avevi sfiorato col pensiero, ma che nei fatti si dimostra galassie più distante, e così dura. c'è questa persona che, seppure tu provi testardamente a immaginare di poter accantonare un giorno, invece non uscirà mai più dalla tua vita. c'è questa persona, e non solo lei.

c'è che ti cerchi, sulle pagine ben scritte di tante persone che hai conosciuto qui, e ritrovi tutto meravigliosamente diverso/uguale, tutto scalda-cuore; fuorchè te.

c'è che questa cosa, per divenire la realtà che già è, aspetta solo di essere detta negli occhi di chi non smetterà mai, per te, di essere tra le cose più belle che ti siano mai capitate.

prima di questa.

e tu hai fretta. di uscire, andare verso, vivere quel momento, affrontare il domani ignoto. tornare? tu non lo credi più.

"cosa sai di me, cosa ne sai?"

postato da: recel alle ore 10:43 | link | commenti (29)
categorie: piccoledonnecrescono